September 18, 2021

Environmental, Social, Governance: una strategia vincente per crescere in Asia

Recentemente si è fatto un gran parlare di ESG, una struttura di indicatori che misurano le prestazioni delle aziende su Environment (clima, emissioni, bio-diversity, effficienza energetica, deforestazione, gestione di rifiuti e acqua), Social (soddisfazione dei clienti e consumatori, relazioni e contributi alla comunità, protezione dei dati, diversità e inclusione, diritti umani e linee guida su relazioni industriali) e Governance (composizione del Consiglio di amministrazione, politiche di remunerazione, loobying, anti-corruzione).

Il consenso internazionale è che le metriche finanziarie tradizionali non includono la certezza di corrette ed etiche pratiche di business o la vulnerabilità a nuovi rischi come quelli dovuti a cambiamento del clima o di eventi straordinari. La realtà di questi rischi e il loro impatto su economia e imprese è stata recentemente dimostrata dalle recenti siccità e incendi in Australia e Stati Uniti o dalle epidemie di SARS in Asia (2003), MERS in Medio Oriente (2012) e Covid-19 in tutto il mondo (2020).

Investitori e istituzioni finanziarie fanno affidamento a tali metriche per valutare in modo più comprensivo la sostenibilità nel lungo termine di una impresa. L’utilità di ESG è ovvia, anche se un lamento comune e frequente è l’attuale mancanza di un sistema integrato di misura. La molteplicità di standard e di enti che certificano con metodologie diverse (come per esempio Dow Jones Sustainability Indeces, Sustainalytics, CDP, MSCI) rende la comprensione e implementazione complessa e difficile, a meno che un’azienda investa in risorse addizionali e competenti.

In questo contesto generale, le Borse valori mondiali hanno scelto approcci diversi in termini di qualità e intensità di adozione di queste norme. La Sustainable Stock Exchanges Initiative (SSE) è un programma delle Nazioni Unite che monitora la Borse valori che hanno implementato direttive ESG di conformità e divulgazione per aziende quotate. Al momento ci sono 55 Borse valori nel mondo che hanno pubblicato linee guida su ESG almeno a livello basilare.

Ci si aspetterebbe che fossero quasi tutte in Europa o Stati Uniti, in realtà l’Asia conta già ben 14 borse valori attive su ESG: Cina (Shanghai, Shenzhen, Hong Kong), Giappone, Australia, Nuova Zelanda, India, Indonesia, Malesia, Filippine, Singapore, Tailandia, Vietnam e Bangladesh. La Borsa Italiana si paragona favorevolmente a queste realtà, con richiesta di relazione sulla sostenibilità annuale, pubblicazione di una utile guida al ESG reporting e offerta di corsi di formazione. L’azienda quotata in Italia ha quindi la possibilità di accrescere le sue qualificazioni ESG e presentarsi sul mercato con queste garanzie che diventano sempre più importanti.

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