September 18, 2021

Remote engagement, la chiave del successo di ogni azienda

Il secondo tema, invece, è legato a quello che potremmo definire purpose o senso della nostra missione: proprio perché animali sociali, abbiamo tutti bisogno di un purpose o uno scopo che ci spinga ad agire al meglio delle nostre capacità. Le aziende, soprattutto le big corporation, hanno spesso una mission che viene comunicata e condivisa con i propri collaboratori attraverso i siti, documenti interni o i manifesti. Peccato, però, che molto spesso si tratti di elementi che restano soltanto sulla carta.

L’esperienza del Covid-19, invece, ha fatto emergere che solo le aziende che sono riuscite a comunicare chiaramente ed efficacemente obiettivi, piani futuri ed anche le difficoltà con tutti i dipendenti hanno avuto degli ottimi riscontri sull’engagement e sul senso di appartenenza delle risorse. Per fare questo, il manager dovrebbe trasformarsi in un facilitatore dei flussi di informazione. E non è un caso che tra le soft skill più ricercate in coloro che si trovano a dover guidare/gestire un gruppo, in questo periodo, sia emersa la capacità di comunicare in modo chiaro, preciso e puntuale.

La difficoltà di scambio di informazioni ha isolato sempre più i singoli. Nonostante le riunioni virtuali e gli scambi attraverso mail o altri sistemi di comunicazione online, non ci sono dubbi che il singolo tenda a ridurre lo scambio con i propri colleghi da remoto. Questo problema diventa ancora più evidente per tutti quelli che hanno bisogno di contatto fisico con gli altri per acquisire informazioni e convincersi della bontà dei dati. In questi casi i manager hanno un ruolo determinante nell’aiutare chi fa fatica a lavorare solo con le e-mail e il materiale scritto.

Per mantenere le persone ingaggiate, le aziende devono in questo periodo ascoltare i propri collaboratori, devono capire le loro esigenze e cercare, dove possibile, di trovare soluzioni. Basti pensare ai genitori che all’ennesima chiusura delle scuole sono a casa insieme ai figli. Per molti svolgere l’attività lavorativa in remote working diventa praticamente impossibile senza un aiuto esterno. In questo caso, quindi, l’azienda dovrebbe cercare di dare supporto al proprio dipendente, magari offrendo maggiore flessibilità di orario.

Non servono grandi cose, ma una risorsa che si sente appoggiata dal proprio manager sarà certamente più felice e, di sicuro, lavorerà meglio. Dall’altro lato, anche raccontare le difficoltà a cui sta andando incontro l’azienda è un altro modo per far sentire partecipi tutti di alcune scelte che vengono prese e può aiutare a comprendere i piani futuri e la direzione in cui ci si sta muovendo tutti insieme.

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