September 18, 2021

Il consumatore cinese: Millennials e propensione all’acquisto di lusso.

Il peso del consumatore cincese nella spesa oltre-frontiera è andato ad aumentare anno dopo anno fino al recente 2020: quando, causa Covid-19, lockdown, aereoporti deserti e turismo internazionale in stand-by, la voglia di acquisto ha trovato una “valvola di sfogo” in-house, facendo letteralmente esplodere il consumo domestico. Secondo l’organizzazione China Tourism Group Duty Free, la trimestrale Luglio-Settembre del 2020 ha registrato una crescita delle vendite nel canale Duty Free del 150% sullo stesso periodo dell’anno precedente, specialmente per i beni di lusso.

Questo incredibile risultato é stato ottenuto anche grazie alle misure stanziate dal governo che ha triplicato il limite annuo di acquisto domestico nel canale duty-free per persona (da 30.000 a 100,000 yuan). Staremo a vedere se l’appetito del consumatore cinese all’aquisto domestico di beni di lusso continuerà a crescere una volta cessate le limitazioni a viaggi internazionali, e quindi saremo di fronte ad un nuovo trend, oppure se ci sará il bounce-back della spesa oltre-frontiera.

Soffermiamoci adesso sul principale bacino di mercato del lusso cinese, i Millennials: gruppo di conumatori dell’età compresa tra i 23 e i 38 anni, presentano una situazione finanziariamente stabile e quindi con una elevata propensione alla spesa di marchi di lusso. Sette su dieci risultano possedere immobili e sono spesso supportati dai genitori per attività di piacere o di shopping. Quella dei Millennials è inoltre una generazione estremamente attenta ai dettagli, informata sul settore lusso e curiosa nell’intraprendere nuove tendenze, basti pensare all’accostamento dell’high-fashion con lo sportwear.

Secondo le stime presentate dal Word Economic Forum, entro il 2027 il ceto medio rappresenterà circa il 65% delle famiglie cinesi grazie a un aumento esponenziale dello stipendio medio, specialmente nelle aree urbane, che genererà nuovi entranti in questo strato sociale e quindi anche potenziali first-time buyer di beni di lusso. Questo effetto economico ha innescato un trend che vede il consumatore cinese con un maggiore potere d’acquisto, e di conseguenza una maggiore disponibilità al consumo di prodotti e servizi di lusso. Il tutto lo ha reso sempre più forte e maturo, lasciandogli sviluppare sempre più alte aspettative per sentirsi “completamente” soddisfatto.

Le conseguenze sono letali per le griffe occidentali che, solo una decade fa, riuscivano ancora a conquistare il consumatore cinese, quasi esclusivamente grazie al proprio made-in e al semplice fatto di essere un brand occidentale. Adesso è impossibile pensare di vincere il mercato senza un adeguata attenzione al consumatore, con il lancio di collezioni dedicate, capaci di impersonificare il continuo desiderio di innovazione e lusso, cosi come con l’utilizzo dei giusti canali di comunicazione.

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