September 18, 2021

Finanze aziendali, è l’ora di intelligenza artificiale e machine learning

È “giusto”, per un manager, fidarsi più degli strumenti di intelligenza artificiale (AI) che non della propria capacità ed esperienza per gestire le finanze aziendali? Giusto o meno, le indicazioni che emergono da uno studio condotto da Oracle (Money and Machines: 2021 Global Study) su un campione di 9mila fra uomini d’impresa e privati cittadini di 14 diversi Paesi ci dicono che la pandemia da Covid-19 ha sensibilmente aumentato la preoccupazione delle persone rispetto ai temi finanziari e ha portato a rimodellare il ruolo e le priorità di professionisti e consulenti finanziari in ambito aziendale.

Ciò che emerge dalla ricerca, in altre parole, è la percezione di un elevato livello di positività verso il potenziale della tecnologia per gestire le scelte finanziarie e la conseguente necessità, per chi opera all’interno di un’organizzazione, di abbracciare maggiormente l’uso di strumenti innovativi (bot, applicazioni, sistemi alimentati da algoritmi e machine learning) per restare rilevanti.

La pandemia, come detto, ha da parte propria contribuito in modo sostanziale al cambiamento di scenario. Fra i manager aziendali, fattori come ”ansia finanziaria” e stress sono infatti aumentati del 186%, la negatività del 116%; il 90% si dice inoltre preoccupato per l’impatto della Covid-19 sulla propria azienda per ragioni che vanno dalla possibilità di una ripresa economica più lenta alla chiusura dell’attività passando per i tagli di budget.

In questo quadro di incertezza (finanziaria), molti responsabili aziendali ammettono quindi di voler dare sempre più fiducia alla tecnologia e nel 73% dei casi affermano di fidarsi di un agente di intelligenza artificiale più di sé stessi. E ancora. Il 77% di loro conferma di volersi affidare a questo tipo di strumenti preferendoli ai collaboratori del team finance, mentre l’89% li vede come soluzione ideale per migliorare alcuni specifici processi, come la rilevazione di eventuali frodi, la gestione delle fatture e l’elaborazione di analisi costi/benefici.

Il 56% dei manager intervistati, infine, ritiene che i robot-software sostituiranno i professionisti del finance in azienda nell’arco dei prossimi cinque anni, l’85% auspica un supporto tecnologico per attività quali il budgeting, il reporting e la gestione del rischio e il 40% è dell’idea che gli addetti “umani” debbano focalizzarsi su processi come la comunicazione con i clienti, la negoziazione di sconti o l’approvazione di transazioni.

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