September 18, 2021

Ceo attenti: la trasformazione digitale è una chiave per lo sviluppo aziendale

Il tema della “digital transformation” è sul tavolo dei manager da diversi anni ed è pensiero comune che la pandemia abbia reso ancora più impellente questa sfida per tutte le aziende, di qualunque settore e dimensione. Lo smart working è solo una delle tante facce, sicuramente la più evidente per alcuni aspetti, di questa nuova fase ma altrettanto rilevanti sono stati i progetti per attivare in tempi brevi piattaforme per l’e-commerce o per mettere in rete, in modalità protetta, addetti e collaboratori lontano dagli uffici.

L’imperativo di preservare la produttività e di raggiungere gli obiettivi di crescita ha spesso trovato nella digitalizzazione e nell’automazione di molti processi (dalla comunicazione alla supply chain fino al customer service) risposte adeguate, se non definitive. E tale tendenza va a rafforzare un concetto che ha acquisito sempre più importanza all’interno di molte aziende ed organizzazioni: la componente tecnologica non può più essere separata dalle componenti di business e lo sforzo a cui chiamato il management è per l’appunto quello di fare in modo che tutte operino in sintonia.

Ecco perché, secondo Marcello Ricotti, Ceo del Gruppo Ariadne Digital, quanto successo negli ultimi mesi ha trasformato quella che era una necessità in una vera e propria urgenza.

L’accelerazione dei progetti di trasformazione digitale nelle imprese italiane ha dato più “forza” e importanza a figure come il Chief digital officer e Chief innovation officer ?

È sicuramente così ma anche ora, come prima del resto, queste figure non possono prescindere nel loro operato da un appoggio forte sia dei vertici, e quindi il Ceo, sia dei responsabili delle funzioni operative che vengono maggiormente toccate. Idealmente serve un tavolo a tre dove il Chief digital officer si fa promotore di un progetto nel quale coinvolge subito il top management per avere un supporto a 360 gradi e il responsabile dell’area maggiormente impattata, per esempio quella delle risorse umane o della comunicazione interna per i progetti di smart working. Non credo, in ogni caso, che queste nuove figure siano più motivate o più forti dopo il Covid, perché la digital transformation è il loro compito in azienda e queste funzioni non nascono con il Covid. Ma la pandemia ci ha fatto fare un balzo in avanti di almeno cinque anni, perché nessuno crede più che torneremo come prima, e mi aspetto di conseguenza che Ceo e altre funzioni apicali siano più sensibili a questi temi e più consci dell’importanza del digitale.

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