September 18, 2021

In Asia meglio il talento “Expat” o quello locale? Vince la complementarietà

Come varia il livello di competenza ed esperienza del talento locale in diverse categorie e paesi asiatici? Quali sono le complementarietà e possibilità con il talento esportato dalla casa madre? Negli ultimi 20 anni c’è stata una rivoluzione nel talento alla guida di aziende multinazionali in Asia. Al volgere del 2000 erano poche le nazioni in cui il senior management era locale: Giappone, Hong Kong, Taiwan, Singapore, Filippine.

Questo era dovuto a motivi storici o economici, per esempio la prolungata presenza occidentale dopo la seconda guerra mondiale, o record sviluppo economico nel caso di Hong Kong e Singapore. Nella Cina continentale, i Ceo erano tutti expat, come lo erano anche i capi delle varie funzioni, importati dalle filiali di Hong Kong o Taiwan ma spesso anche dall’estero. Queste aziende eseguivano modelli globali o regionali percio’ usare manager che avevano guidato tali modelli in parti più sviluppate dell’azienda era logico e fattibile.

Un acceleratore del talento locale era anche la data di fondazione della filiale e il suo successo. Un processo che a lungo termine generava a sua volta sistemi di training consolidati e di opportunità di crescita “from within” fino a diventare un “hub” che addirittura esportava talento. Questa evoluzione tradizionalmente richiedeva decenni di formazione, anche in strutture occidentali. Per esempio in Procter & Gamble (P&G) Italia ci vollero 30 anni dalla sua fondazione nel 1956 per avere il primo direttore generale italiano.

Ai giorni odierni, con la crescita economica più veloce, l’esplosione dell’e-commerce e dell’educazione professionale ci si aspetterebbe che la maggior parte di aziende fossero guidate da talento locale. Questo è avvenuto per aziende locali, ma non per aziende internazionali, spesso ancora guidate da expats. Gli attuali leader delle filiali in Cina di aziende come P&G (fondata nel 1988) o Coca-Cola (fondata nel 1978) sono ancora expats.

Chi ha fatto meglio, aziende locali guidate da locali o aziende internazionali guidate da expats? Le aziende multi-nazionali hanno progressivamente perso quote di mercato a favore prima di aziende asiatiche provenienti da mercati più sviluppati (Giapponesi nel Sud Est Asiatico, Taiwanesi in Cina) e poi a favore di aziende locali in vari settori come beni di largo consumo, ad alimentare e bevande, high-tech, grande distribuzione. Le aziende multinazionali si sono spesso dimostrate restie a lasciare le redini a talento locale non abbastanza conosciuto o vicino alla casa madre in termini di cultura nazionale e/o aziendale.

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